Sub morti alle Maldive: la polizia porta le prove video agli inquirenti di Roma

Le indagini sulla morte dei cinque sub italiani nell’atollo di Vaavu, alle Maldive, hanno fatto un significativo progresso. Un team investigativo maldiviano, guidato dal soprintendente Abdulla Rasheed, ha incontrato a Roma la Squadra Mobile e i magistrati che indagano per omicidio colposo contro ignoti.

Durante il vertice, le autorità maldiviane hanno fornito alla Polizia Scientifica prove cruciali, tra cui analisi di computer e filmati delle bodycam indossate dai sub all’interno della grotta Devana Kandu, a oltre 50 metri di profondità. Rasheed ha dichiarato che le immagini mostrano gli ultimi momenti dei sub, evidenziando la loro ricerca di una via d’uscita e il progressivo esaurirsi dell’ossigeno, prima che la registrazione si interrompesse.

I dettagli delle immagini non sono stati divulgati per non compromettere l’inchiesta. Gli inquirenti romani ora hanno il compito di analizzare i video per ricostruire la dinamica dell’incidente e verificare se l’escursione, legata a uno studio dell’Università di Genova condotto dalla professoressa Monica Montefalcone, abbia rispettato i requisiti di sicurezza necessari.

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