Stretto di Hormuz, prove di intesa USA-Iran: l’Oman gestisce la trattativa

Lo Stretto di Hormuz continua a essere un punto cruciale nel conflitto geopolitico tra Stati Uniti e Iran. Dopo le dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ha offerto a Teheran un'ultima opportunità di accordo per evitare conseguenze gravi, la diplomazia americana ha mostrato segnali di ottimismo. Il segretario al Tesoro Scott Bessent e il segretario di Stato Marco Rubio hanno suggerito una possibile riapertura del canale commerciale, grazie ai progressi ottenuti attraverso i negoziati con l'Oman.
Attualmente, è in discussione un piano di intesa temporanea che mira a regolare il passaggio delle imbarcazioni, assegnando all'Iran la gestione dei flussi navali in entrata, mentre l'Oman, con la sua capitale Mascate, controllerebbe il traffico in uscita. La Casa Bianca considera questa questione cruciale, poiché l'obiettivo principale è evitare che il regime iraniano possa imporre pedaggi o influenzare il transito marittimo internazionale.
Tuttavia, le opzioni militari presentano dei limiti. Le operazioni di deterrenza non garantiscono la sottomissione di Teheran e potrebbero compromettere le scorte americane di munizioni di precisione, come i missili Atacms. Recenti indiscrezioni indicano che il Pentagono sta cercando soluzioni creative e non convenzionali per sanzionare l'Iran, evidenziando come le risorse militari e le opzioni strategiche stiano diminuendo.
