Spagna, il Congresso affonda i decreti sulla casa: Sanchez perde il voto su “caso Maricarmen”

Spagna, il Congresso affonda i decreti sulla casa: Sanchez perde il voto su "caso Maricarmen"

Il governo di Pedro Sánchez ha subito una significativa sconfitta al Congresso, dove sono stati bocciati due decreti sull'edilizia abitativa, un tema di grande attualità in Spagna. I decreti, che miravano a introdurre misure come il divieto di sfratto per le persone vulnerabili e la proroga dei contratti d'affitto in scadenza, hanno ricevuto 172 voti favorevoli da parte di PSOE, Sumar, ERC, Bildu, PNV, Podemos, BNG, CC e Compromís, ma sono stati respinti con 178 voti contrari da PP, Vox, Junts e UPN. La presidente della Camera, Francina Armengol, ha dichiarato decaduto il decreto-legge, che è rimasto in vigore per poco più di 24 ore.

I due testi, noti come decreti "Maricarmen", prendono il nome da un caso di sfratto che ha mobilitato la sinistra e il sindacato degli inquilini. Junts, il partito di Carles Puigdemont, ha avuto un ruolo cruciale nel voto, decidendo di respingere entrambi i decreti e chiedendo al governo di elaborare un nuovo provvedimento. Tuttavia, l'esecutivo ha rifiutato di ritirare i testi, accusando Junts di "ricatto ideologico".

In seguito alla bocciatura, la Confederazione dei Sindacati degli Inquilini ha invitato a partecipare a manifestazioni in oltre 50 città spagnole e ha sostenuto l'idea di uno sciopero generale per il diritto alla casa. I manifestanti, accampati a Puerta del Sol, hanno chiesto un "sciopero generale subito". La situazione potrebbe spingere Sánchez a considerare elezioni anticipate, con una possibile data del 29 novembre, ma al momento non ci sono conferme ufficiali.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità