Si torna a casa. Quaranta siciliani su cento scelgono di rientrare per lavorare nell’isola

Negli ultimi anni, un numero crescente di giovani siciliani ha deciso di tornare a lavorare nella propria terra. Secondo un report dei Consulenti del lavoro, basato su dati Istat, negli ultimi cinque anni si è registrato un calo degli espatri e un aumento dei rientri, con la Sicilia che si posiziona al secondo posto in Italia, dopo la Lombardia, per numero di rientri tra il 2021 e il 2025. In totale, 11.908 giovani sono tornati nell'isola, con un incremento del 52,3% rispetto al periodo 2016-2020, quando i rientri erano stati 7.787. L'età media dei giovani che tornano è di 29,6 anni.
Analizzando i dati per provincia, Palermo guida la classifica con 2.742 rientri, seguita da Catania con 2.394 e Messina con 1.496. Altre province come Agrigento, Trapani, Siracusa, Ragusa, Caltanissetta ed Enna seguono con numeri inferiori. Tuttavia, l'incremento percentuale dei rientri offre un quadro più interessante: Messina ha visto un aumento del 91%, seguita da Enna con il 75,6% e Ragusa con il 74,9%.
Nonostante la crescita dei rientri, la Sicilia continua a registrare un alto numero di espatri, con circa 40 giovani che tornano ogni 100 che lasciano la regione. Questo dato segna un miglioramento rispetto ai 22,7 rientri ogni 100 espatri del quinquennio precedente.
