Scontro totale sul Decreto Sicurezza: Piantedosi annuncia modifiche, ma l’opposizione fa muro

Il dibattito sul Decreto Sicurezza si intensifica in aula, con il ministro Piantedosi che annuncia la disponibilità a modificare la norma sui rimpatri. Nonostante le tensioni con il centrosinistra, il governo chiede l’approvazione del testo di legge, promettendo un decreto correttivo entro lunedì. Le forze di destra continuano a sostenere la proposta, nonostante i timori espressi dal Presidente della Repubblica Mattarella.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, minimizza le preoccupazioni, mentre Raffaele Nevi di Forza Italia invita alla pazienza, sottolineando l’importanza del decreto. Tuttavia, le opposizioni reagiscono con veemenza quando la Camera boccia tutte le pregiudiziali di costituzionalità, portando all’espulsione di un parlamentare del PD e all’interruzione della seduta.

Le critiche si concentrano non solo sull’articolo riguardante i rimpatri, ma sull’intero decreto, considerato inaccettabile da diverse forze politiche. Il Movimento Cinque Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra attaccano il governo, evidenziando anche il caso di corruzione che ha coinvolto un’assessora di Fratelli d’Italia in Sicilia. La situazione resta tesa e il futuro del decreto appare incerto.

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