Santa Margherita di Belìce, tensioni dopo il passaggio del sindaco Viola: l’assessore Ciaccio “non mi dimetto”

SANTA MARGHERITA DI BELÌCE – Si accende il dibattito politico in città dopo il recente passaggio del sindaco Gaspare Viola al movimento guidato da Ismaele La Vardera. Una scelta che ha alimentato polemiche e interrogativi sulla tenuta dell’amministrazione comunale.

A intervenire è l’assessore Deborah Ciaccio, che invita a riportare il confronto su “un piano di verità e responsabilità”, sottolineando come l’attuale governo cittadino resti espressione di una lista civica. “Un’esperienza amministrativa, evidenzia, che unisce sensibilità politiche diverse, da Fratelli d’Italia al Partito Democratico, passando per Democrazia Cristiana e Forza Italia, e che rappresenta una ricchezza per la comunità”.

Nessuna intenzione di lasciare l’incarico, dunque. Ciaccio ribadisce la volontà di proseguire il proprio impegno istituzionale: “Rispetterò con coerenza il mandato ricevuto dai cittadini. Continuerò a lavorare con determinazione per il bene della città”.

Nel bilancio dell’attività amministrativa, l’assessore evidenzia il risultato di oltre un milione di euro di finanziamenti ottenuti negli ultimi anni, molti dei quali già realizzati o in fase avanzata. Tra gli interventi citati, il rifacimento del tetto del Museo della Memoria, rimasto per oltre vent’anni in condizioni critiche e oggi restituito alla fruizione pubblica.

“Più che polemiche servono fatti”, è il messaggio lanciato, con un invito alla collaborazione interna alla maggioranza, dove sono presenti anche esponenti di Forza Italia, per portare a compimento i progetti avviati.

L’assessore Deborah Ciaccio conclude ribadendo l’impegno a operare “con serietà, concretezza e senso delle istituzioni”, mettendo al centro esclusivamente gli interessi della comunità di Santa Margherita di Belìce.

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