Referendum, gli svizzeri bocciano la “iniziativa sulla neutralità”

Oggi, gli svizzeri hanno respinto l'iniziativa sulla neutralità, secondo una proiezione dell'istituto demoscopico gfs.bern per la Società svizzera di radiotelevisione (Ssr). Il 70,15% degli aventi diritto ha votato contro il testo, che mirava a garantire una neutralità permanente e armata per la Svizzera, escludendo la partecipazione a alleanze militari, fatta eccezione per situazioni di aggressione diretta. L'affluenza alle urne è stata del 46%.
Il testo, ufficialmente denominato "Salvaguardia della neutralità svizzera", proponeva di inserire un nuovo articolo nella Costituzione federale, sottolineando che la Svizzera non partecipa a conflitti tra Stati terzi e non adotta misure coercitive non militari, eccetto quelle richieste dalle Nazioni Unite. I sostenitori dell'iniziativa, tra cui i nazionalisti di Pro Svizzera e alcuni membri dell'Udc, sostenevano che la neutralità svizzera fosse sempre più compromessa e che fosse necessario un chiaro riconoscimento costituzionale per preservarla.
Dall'altra parte, il Consiglio federale e i contrari all'iniziativa hanno affermato che una nuova definizione sarebbe stata superflua e avrebbe limitato la flessibilità della politica estera svizzera. Il testo era stato criticato come potenzialmente dannoso per la sicurezza del Paese.
In seguito ai risultati, il partito Pro Svizzera ha espresso rammarico per il rifiuto dell'iniziativa, sostenendo che ciò rappresenti un ostacolo alla credibilità della neutralità svizzera a livello globale. Hanno sottolineato che il dibattito sulla neutralità è solo all'inizio e che la Svizzera deve affrontare seriamente le questioni di difesa e sicurezza, specialmente in un contesto di crescente conflitto in Europa.
