Irlanda del nord, la marcia della discordia: gli orangisti unionisti sfilano tra i repubblicani

Irlanda del nord, la marcia della discordia: gli orangisti unionisti sfilano tra i repubblicani

Il premier britannico Andy Burnham ha chiesto calma in seguito alle crescenti tensioni a Portadown, in Irlanda del Nord, dove circa duemila persone si sono radunate per opporsi a una marcia dell'Ordine di Orange, un evento che sostiene l'unione dell'Irlanda del Nord con il Regno Unito. Questa marcia, che si svolge in un quartiere a maggioranza cattolica e repubblicana, è stata autorizzata per la prima volta in 28 anni, suscitando forti reazioni.

La Commissione per le parate ha dato il via libera al corteo, consentendo a 35 manifestanti di percorrere in silenzio Garvaghy Road, senza bande musicali o sostenitori. Tuttavia, la polizia ha dovuto trattenere i partecipanti all'interno di una sala parrocchiale per motivi di sicurezza. La prima ministra nordirlandese Michelle O'Neill, del Sinn Fein, ha condannato la decisione, affermando che la comunità ha il diritto di protestare contro una marcia che considera settaria.

La situazione ha sollevato preoccupazioni politiche all'interno del governo di unità nazionale dell'Irlanda del Nord. Gavin Robinson, vicepremier e leader del partito unionista Dup, ha accusato O'Neill di aver violato la legge e ha chiesto che i politici presenti alla protesta vengano perseguiti. Ha difeso gli orangisti come rispettosi della legge, sottolineando che la marcia era stata autorizzata dopo 30 anni di tentativi.

Mary Lou McDonald, presidente del Sinn Fein, ha partecipato alla contromanifestazione, affermando che i cittadini si sono mobilitati per difendere il loro diritto a vivere senza intimidazioni settarie.

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