Recuperati reperti rubati 2 anni fa a Palermo

Recuperati reperti rubati 2 anni fa a Palermo

Una indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo TPC di Palermo ha portato al recupero di un patrimonio artistico e archeologico del valore stimato di circa 400.000 euro. L'operazione ha anche portato all'identificazione di due indagati per furto e ricettazione di beni culturali.

Il procedimento è scaturito dalle denunce di un antiquario palermitano, che nel 2024 aveva subito il furto di diverse opere risalenti a epoche comprese tra l'VIII-IX secolo e il XVI secolo. Le indagini, che hanno incluso monitoraggi e analisi tecniche, hanno permesso di individuare i presunti responsabili.

Tra i reperti recuperati figurano tre anfore romane e greco-italiche databili tra il V e il IV secolo a.C., una scultura in legno di epoca egizia, una statuetta funeraria ushabti, una testa scultorea in marmo di epoca arcaica e un elemento dorato di area pompeiana. Sono stati recuperati anche beni bibliografici e archivistici, tra cui una raccolta di manoscritti del Monastero di San Giovanni l’Origlione di Palermo e un editto del Regno delle due Sicilie datato 1835.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo, hanno visto la collaborazione di vari enti, tra cui la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo e l’Università degli Studi di Palermo. Questa cooperazione ha permesso di accertare il valore storico, artistico ed economico dei beni recuperati.

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