AI, perché gli appelli a rallentare? Belisario: “Timori che l’evoluzione superi il controllo”

AI, perché gli appelli a rallentare? Belisario: "Timori che l'evoluzione superi il controllo"

L'avvocato Ernesto Belisario, esperto in diritto delle tecnologie e amministrazione digitale, ha sollevato preoccupazioni riguardo all'evoluzione dell'intelligenza artificiale. Secondo Belisario, esiste una netta differenza tra i chatbot tradizionali, che rispondono a domande specifiche, e gli agenti autonomi, capaci di operare in modo indipendente e di adottare comportamenti non previsti dai loro sviluppatori per risolvere problemi.

Questa autonomia crescente genera timori sul fatto che la capacità di controllo umano su tali tecnologie non riesca a tenere il passo con la loro rapida evoluzione. Belisario cita Dario Amodei, fondatore di Anthropic, il quale ha evidenziato come l'IA venga utilizzata per creare nuove generazioni di intelligenza artificiale. Questo porta a uno sviluppo esponenziale che supera i ritmi naturali dell'umanità, rendendo difficile per le persone comprendere e prevenire gli effetti di queste tecnologie.

Per queste ragioni, c'è un consenso crescente sull'insostenibilità della velocità con cui l'intelligenza artificiale si sta sviluppando.

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