Ranucci, Pm contesta strage a Lavitola
L’imprenditore ed ex giornalista Lavitola è indagato come possibile mandante dell’attentato ai danni di Sigfrido Ranucci. Gli inquirenti gli contestano, in concorso con altri, il reato di strage. Secondo le indagini, Lavitola avrebbe incaricato un intermediario di trovare soggetti in grado di reperire esplosivo e farlo detonare davanti all’abitazione di Ranucci, avvenuto nell’ottobre scorso a Pomezia, vicino Roma.
Il decreto di perquisizione rivela che Lavitola e il presunto intermediario avrebbero effettuato un sopralluogo un mese prima dell’attentato. Durante le operazioni di polizia, sono stati sequestrati telefoni e computer, e quattro persone sono state arrestate come esecutori materiali dell’attentato.
