Processo agli haters di Liliana Segre, a Milano la prima condanna: quattro mesi di reclusione

Il Tribunale di Milano ha emesso la prima condanna nell’ambito dei procedimenti legali avviati dalla senatrice a vita Liliana Segre contro gli autori di insulti e messaggi d’odio sui social network. Un imputato, che ha scelto il rito abbreviato, è stato condannato a quattro mesi di reclusione con pena sospesa e al pagamento di 1.500 euro di risarcimento.

Il caso coinvolge otto persone accusate di diffamazione aggravata dall’odio razziale, in seguito a un’inchiesta della Procura milanese sulle offese e minacce rivolte alla Segre, una sopravvissuta alla Shoah, che dal 2018 è stata nominata senatrice a vita e da anni è bersaglio di attacchi antisemiti.

Un altro imputato ha ricevuto una misura alternativa, con la giudice Francesca Ghezzi che ha disposto la messa alla prova, prevedendo un anno di lavori di pubblica utilità, un contributo alla Fondazione Memoriale della Shoah e un percorso psicologico. Altri imputati hanno presentato lettere di scuse e risarcimenti tra 500 e 2.000 euro, ottenendo la remissione delle querele e la chiusura delle loro posizioni processuali.

Un’udienza preliminare per un’altra parte dell’indagine, che coinvolge ulteriori imputati, è stata programmata per il 1° ottobre.

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