Pasqua, la guerra in Iran spinge la vacanza a km 0: è boom agriturismi 700mila presenze
La guerra in Iran ha avuto un impatto significativo sulle vacanze di Pasqua, portando molti italiani a optare per viaggi di prossimità. Secondo un’analisi di Coldiretti e Terranostra Campagna Amica, si prevedono oltre 700mila presenze negli agriturismi, tra pernottamenti e pasti.
L’incertezza legata al conflitto ha spinto più di 2 milioni di italiani a rinunciare a viaggiare all’estero, con il 44% che rimarrà nella propria regione. Circa mezzo milione di persone ha disdetto prenotazioni già effettuate. La preferenza si sta spostando verso offerte che combinano ospitalità, ristorazione ed esperienze locali, con l’agriturismo che emerge come una scelta privilegiata, compensando il previsto calo dei turisti stranieri.
Le attività più richieste includono enoturismo, birraturismo, oleoturismo e corsi di cucina, insieme a wellness e sport come yoga e pilates. Cresce anche l’interesse per i cammini rurali.
In Italia, ci sono 26.360 aziende agrituristiche, di cui 21.449 offrono alloggio per un totale di 310.660 posti letto. Inoltre, 13.092 agriturismi offrono servizi di ristorazione, con 540.760 coperti disponibili. Le attività accessorie sono in aumento, con 6.750 agriturismi che offrono degustazioni e 13.265 che propongono attività ricreative, sportive o culturali.
