OpenAI non raggiunge gli obiettivi, giù il tech a Wall Street

Oggi il mercato petrolifero è sotto i riflettori, con il prezzo del Brent che ha raggiunto quasi 111 dollari al barile, segnando un aumento del 2,50% rispetto al giorno precedente. Tuttavia, dopo l’annuncio dell’uscita degli Emirati Arabi Uniti dall’Opec, il prezzo ha subito una leggera flessione di un dollaro.

Le borse europee hanno chiuso senza una direzione chiara. Francoforte e Parigi hanno registrato cali dello 0,35% e dello 0,46%, mentre Londra ha guadagnato lo 0,10%. Milano ha mostrato una performance positiva, con un incremento dello 0,77%, sostenuta principalmente dal settore bancario, che ha visto un aumento del 2%. Le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Bce nei prossimi mesi potrebbero aver influenzato questo movimento. Un’indagine della Bce ha rivelato un aumento delle aspettative di inflazione per il prossimo anno, passando dal 2,5% di febbraio al 4% di marzo.

Tra i titoli, Bper Banca, Unicredit e Intesa hanno registrato i maggiori guadagni, tutti attorno al +2%. Al contrario, Diasorin, Fincantieri e Moncler hanno subito i maggiori ribassi, rispettivamente -3,14%, -2,95% e -2,55%.

Negli Stati Uniti, Wall Street ha chiuso in calo dopo i recenti massimi, con l’S&P 500 in discesa dello 0,76% e il Nasdaq del 1,40%. Il Dow Jones ha guadagnato leggermente, +0,15%. Gli investitori attendono con interesse la riunione della Federal Reserve di domani, seguita da quella della Bce giovedì. Nel frattempo, OpenAI ha comunicato di non aver raggiunto i propri obiettivi di acquisizione di nuovi utenti e fatturato, contribuendo a un calo significativo dei titoli nel settore dei chip e delle schede di memoria.

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