Oms chiede tregua in Congo per contenere l’Ebola: “Impossibile isolare malati sotto le bombe”

La Repubblica Democratica del Congo sta affrontando una grave crisi sanitaria a causa dell’epidemia di Ebola nella provincia di Ituri, aggravata da un contesto di conflitto armato. Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha lanciato un appello per un cessate il fuoco immediato, sottolineando l’impossibilità di garantire un accesso sicuro alle équipe mediche mentre si verificano attacchi.

L’epidemia, dichiarata il 15 maggio, ha già portato alla registrazione di oltre 900 casi sospetti e 220 decessi sospetti, con stime che suggeriscono che i numeri reali potrebbero essere più elevati. Non esistendo un vaccino o una cura specifica per il virus Bundibugyo, il tasso di mortalità può raggiungere il 50%.

Tedros si recherà a Bunia, epicentro dell’epidemia, per valutare la situazione. Ha evidenziato che i combattimenti stanno causando spostamenti di popolazione e creando condizioni di sovraffollamento nei campi, rendendo difficile il tracciamento dei contatti e la protezione degli operatori sanitari. La consegna di dispositivi di protezione è ostacolata dai ribelli M23, e il confine con il Ruanda è stato chiuso.

Questa è la diciassettesima epidemia di Ebola nel Paese, già segnato da povertà e instabilità.

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