Omicidio Sako Bari a Taranto, il legale: i minori “si sono avvalsi della facoltà di non rispondere”
L’avvocato Andrea Maggio, difensore di alcuni dei minori coinvolti nell’omicidio di Sako Bakari, ha dichiarato che i suoi assistiti si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante gli interrogatori, fornendo però indicazioni sulla loro posizione individuale. Bakari, un bracciante agricolo di 35 anni originario del Mali, è stato ucciso sabato mattina a Taranto con tre coltellate all’addome.
Sei persone sono accusate di omicidio volontario: due maggiorenni attualmente in carcere e quattro minori in istituti penali minorili, tutti residenti a Taranto. Gli interrogatori dei minori si sono svolti presso il Tribunale dei minori di Taranto, sotto la supervisione del giudice Paola Morelli.
Maggio ha evitato di commentare nel dettaglio le dichiarazioni dei suoi assistiti, sottolineando che un altro giovane maggiorenne deve ancora essere ascoltato. Ha aggiunto che solo dopo gli interrogatori sarà possibile fare una valutazione complessiva della situazione.
In merito a un ventiduenne fermato di recente, Maggio ha anticipato che potrebbe essere interrogato il giorno successivo. Riguardo alla possibilità che l’episodio possa essere considerato una “ragazzata” finita male piuttosto che un omicidio volontario, il legale ha preferito non esprimere giudizi, rimandando ogni valutazione all’evoluzione delle indagini.
