Nell’omelia a Paysandú, Papa Leone esorta a “costruire ponti”

Nell’omelia a Paysandú, Papa Leone esorta a “costruire ponti”

Durante la sua visita in Uruguay, Papa Leone XIV ha trasmesso un messaggio centrato sulla fraternità e la dignità della persona, sottolineando l'importanza di ricostruire i legami tra i popoli. Senza entrare in contese politiche, ha affrontato temi cruciali per la società uruguaiana.

In un'affollata celebrazione a Paysandú, il Papa ha interagito con i fedeli, accarezzando i bambini e salutando la folla. Il vescovo locale, Arturo Fajardo, ha accolto il Pontefice, evidenziando il ruolo storico della Chiesa nel Paese e l'importanza del dialogo con la società.

Nell'omelia, Leone XIV ha utilizzato tre simboli: il ponte, le palme e il mate. Ha enfatizzato il valore del ponte come metafora di unità, invitando a costruire legami piuttosto che divisioni. Ha anche parlato del mate come simbolo di condivisione e amicizia, richiamando l'importanza di essere saldamente radicati nella fede.

Circa 40.000 persone hanno partecipato alla celebrazione, esprimendo emozione e gioia. Il Papa ha esortato i cristiani a promuovere l'unità e a seguire l'esempio del beato Jacinto Vera. Ha sottolineato che la fede deve avere radici solide per affrontare le sfide.

Leone XIV ha incontrato anche la Comunità di Casavalle, evidenziando l'importanza della solidarietà e dell'impegno quotidiano per sostenere chi vive in difficoltà. Ha richiamato l'esempio del Buon Samaritano, invitando a non ignorare la sofferenza altrui.

Il Pontefice ha avuto un incontro con il presidente dell'Uruguay, Yamandú Orsi, e ha celebrato i Vespri nella Cattedrale di Montevideo. Ha anche lanciato un appello ai vescovi di tutto il mondo per promuovere giornate di preghiera per le vocazioni.

Nel suo discorso pubblico, ha posto la dignità umana al centro delle responsabilità politiche, richiamando l'attenzione sulle persone vulnerabili e sulla necessità di proteggere la vita fin dal concepimento. Ha affrontato anche il tema dei suicidi, sottolineando l'importanza di un impegno collettivo per affrontare la sofferenza psicologica.

Infine, ha difeso il contributo della società civile e delle comunità religiose nella costruzione di una convivenza pluralistica, sottolineando il rispetto reciproco tra credenti e non credenti. L'ultima tappa della visita ha coinvolto la comunità educativa uruguaiana, affrontando temi come l'intelligenza artificiale e la necessità di un'educazione centrata sulla dignità umana.

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