Torino torna in piazza contro il carovita. Cortei anche a Milano, Cremona, Genova e Bologna

Un fine settimana di mobilitazione ha coinvolto diverse città del Nord Italia, con manifestazioni contro l'erosione del potere d'acquisto, l'aumento dei costi energetici e le spese per la difesa. A Torino, il movimento "Torino in Piazza" ha organizzato un corteo che ha visto la partecipazione di migliaia di manifestanti, tra cui studenti, lavoratori e agricoltori. Il corteo, partito da piazza Castello, ha sfilato con un trattore degli Agricoltori Autonomi Italiani e ha ribadito l'importanza di unire le forze locali per affrontare le problematiche economiche.
Durante la manifestazione, sono stati espressi cori contro il governo e sono state bruciate fotocopie di bollette in segno di protesta contro il caro energia. A Bologna, il corteo ha avuto luogo sotto la sorveglianza delle forze dell'ordine, con l'obiettivo di richiamare l'attenzione su salari, diritto allo studio e crisi abitativa. Anche Genova ha partecipato con una manifestazione contro il riarmo e l'aumento del costo della vita, mentre a Cremona oltre trenta realtà associative hanno chiesto risorse per stipendi e welfare pubblico.
A Milano, la protesta si è concentrata sull'emergenza abitativa, chiedendo un prelievo straordinario sui grandi patrimoni. Tuttavia, le manifestazioni sono state segnate da polemiche dopo i disordini a Trieste, dove un corteo è degenerato in scontri con le forze dell'ordine, portando a feriti e arresti. I sindacati di polizia hanno condannato le violenze, mentre i movimenti hanno denunciato la gestione repressiva della piazza e chiesto il rilascio della manifestante fermata.
