Missili dalla Corea del Nord su Zaporizhzhia: la Russia torna a colpire con i vettori di Kim Jong-un

Nella notte, un attacco devastante ha colpito la città di Zaporizhzhia, in Ucraina, causando sei vittime e ingenti danni strutturali che hanno portato alla sospensione delle attività di un'acciaieria. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che tra i missili utilizzati dalle forze russe figura un missile balistico nordcoreano. Questo non è un episodio isolato: già il 30 luglio, un ordigno fornito dalla Corea del Nord aveva distrutto una casa a Radushne, evidenziando un riutilizzo di questi armamenti a distanza di un anno.
La Russia sta approfittando della carenza di intercettori della difesa aerea ucraina per intensificare la sua offensiva. Secondo fonti Reuters, il regime di Kim Jong-un ha schierato nella regione di Wonsan un'unità missilistica con almeno 40 vettori, tra cui il KN-23, un missile balistico alto 7,5 metri e dal peso di 3.415 chilogrammi, capace di trasportare una testata da 500 chilogrammi fino a 690 chilometri di distanza. Sebbene simile agli Iskander russi, il KN-23 ha una gittata maggiore e un carico distruttivo superiore, ma presenta una minore precisione, con il rischio di colpire la popolazione civile.
Zelensky ha anche lanciato l'allerta riguardo al possibile invio di un contingente nordcoreano di 30.000-50.000 soldati, mentre circa 12.000 uomini sarebbero già stati schierati nell'oblast di Kursk. Per le truppe di Pyongyang, la partecipazione al conflitto rappresenta un'importante opportunità di addestramento. Inoltre, Russia e Corea del Nord stanno completando la costruzione di un ponte stradale transfrontaliero, un'importante arteria logistica per facilitare gli scambi militari tra i due paesi.
