Messina Denaro, riaperto caso di omicidio: la vittima era sposato con una presunta fiancheggiatrice
I carabinieri del Ros hanno riaperto un caso di omicidio risalente al 2008 a Campobello di Mazara, dove l’imprenditore agricolo Maurizio Passanante fu ucciso a 50 anni. Il killer non è mai stato identificato. La riapertura del fascicolo è legata a un’inchiesta più ampia che coinvolge la moglie della vittima, l’avvocata Antonella Moceri, sospettata di avere legami con Matteo Messina Denaro.
Moceri, deceduta nel 2015, avrebbe intrattenuto rapporti con il latitante, come dimostrano alcune lettere in cui Messina Denaro la chiamava “Malvina” o “Selvaggia”. Gli inquirenti ritengono che al momento dell’omicidio di Passanante, Messina Denaro fosse attivo a Campobello e alla guida di Cosa Nostra nel Trapanese. Il fascicolo è attualmente contro ignoti.
Le forze dell’ordine hanno eseguito perquisizioni in immobili riconducibili alla Moceri, considerata non una figura marginale nella latitanza del boss. I due si conoscevano fin dall’infanzia e la Moceri lo aveva difeso in due processi. Messina Denaro le aveva affidato dei quaderni contenenti i suoi pensieri, che secondo gli investigatori potrebbero essere stati custoditi nello studio della Moceri, situato vicino all’abitazione di Laura Bonafede, compagna del latitante, deceduta nel settembre 2023.
