Mafia, sequestro di 4 milioni agli eredi di un imprenditore di Sciacca
La sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo ha disposto il sequestro di beni per un valore di quattro milioni di euro agli eredi di Domenico Maniscalco, un imprenditore agrigentino deceduto nel 2022 nel carcere di Voghera. Il provvedimento, eseguito dai finanzieri del Comando provinciale di Palermo, riguarda immobili e conti correnti della Commerciale edile srl, di cui Maniscalco era titolare.
L’imprenditore, 59 anni, era considerato dagli inquirenti il braccio destro di Salvatore Di Gangi, noto capomafia di Sciacca. Arrestato nel luglio 2024, Maniscalco era accusato di associazione mafiosa, usura, estorsione e traffico illecito di rifiuti. Le indagini condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria e dal Gico, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Palermo, hanno evidenziato una significativa discrepanza tra le fonti di reddito dichiarate e gli investimenti effettuati, suggerendo un arricchimento illecito.
Il generale della Guardia di Finanza, Domenico Napolitano, ha sottolineato l’importanza di queste operazioni nel contrasto ai patrimoni di origine illecita. Ha affermato che l’azione mira a disarticolare le organizzazioni criminali e a liberare l’economia legale dalle infiltrazioni mafiose, garantendo un ambiente di concorrenza leale per gli imprenditori onesti.
