Il ritorno dello Slalom di Sciacca: l’intervista a Marco Segreto

✍️ 𝙙𝙞 𝙂𝙞𝙪𝙨𝙚𝙥𝙥𝙚 𝙋𝙪𝙡𝙚𝙤 – Un tracciato rinnovato, ma con la stessa immutata emozione e passione per il mondo dei motori: è stata questa la formula che ha riportato a Sciacca, dopo sei anni di attesa, lo Slalom “Città di Sciacca Terme”, meglio conosciuto dagli appassionati anche come Slalom di San Calogero.

La manifestazione è stata affidata all’organizzazione della Muxaro Corse, che, con la collaborazione e il sostegno del Comune di Sciacca, del Libero Consorzio Comunale di Agrigento attraverso i consiglieri Giuseppe Ambrogio e Giovanni Cutrera, e dell’ARS Sicilia, ha permesso alla città di tornare a ospitare una competizione automobilistica di rilievo.

Circa cinquanta gli equipaggi verificati e ammessi alla gara, arrivati da diverse province siciliane e protagonisti di una sfida sul nuovo tracciato.

A promuovere con determinazione il ritorno dello slalom è stato Marco Segreto, figlio di Nino Segreto, al quale la manifestazione è stata dedicata. Figura centrale nella realizzazione dell’evento, Marco Segreto ha contribuito in maniera concreta alla rinascita di questa competizione, voluta non soltanto come appuntamento sportivo, ma anche come omaggio alla memoria del padre e alla tradizione automobilistica saccense.

Al termine delle premiazioni lo abbiamo incontrato per raccogliere le sue emozioni, il racconto del percorso che ha portato alla realizzazione della gara.

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