L’UE sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere: “Gli Stati membri possono già agire da soli”

Di fronte all'aumento continuo dei prezzi dei carburanti, che pesa su famiglie e imprese, l'Italia ha chiesto un intervento congiunto a livello europeo. Il Governo italiano, insieme a Germania, Austria, Polonia, Portogallo e Spagna, ha inviato una lettera alla presidenza di turno del Consiglio dell'Unione Europea per richiedere un quadro normativo comune sulla tassazione degli extraprofitti delle compagnie energetiche. L'intento è di destinare i proventi a misure di sostegno economico.
Gli extraprofitti, definiti come guadagni straordinari non derivanti da un miglioramento dell'efficienza, sono il risultato di congiunture di mercato favorevoli, come crisi energetiche o aumenti speculativi dei prezzi. Tassare questi margini potrebbe contribuire a ridurre l'impatto dei rincari su cittadini e aziende.
Tuttavia, la Commissione Europea ha chiarito che la tassazione degli extraprofitti è di competenza nazionale, permettendo agli Stati membri di agire secondo la propria legislazione. La Commissione ha anche sottolineato che tali misure devono rispettare il diritto europeo.
In Italia, il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato la proroga del taglio temporaneo delle accise sul carburante, utilizzando il meccanismo dell'accisa mobile per compensare l'aumento dei prezzi. Questo approccio mira a mitigare l'impatto immediato dei rincari, mantenendo aperto il dialogo sulle strategie energetiche a lungo termine.
La posizione del governo ha suscitato critiche da parte dell'opposizione. Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha esortato il governo a smettere di rinviare e a introdurre immediatamente la tassa sugli extraprofitti per sostenere famiglie e imprese. Anche altre forze di opposizione hanno chiesto un riordino della fiscalità energetica.
Nel frattempo, i prezzi alla pompa continuano a salire, con la benzina che ha superato i 2,08 euro al litro e il diesel che si attesta attorno ai 2,20 euro. Sulle autostrade, i prezzi possono raggiungere picchi tra i 2,30 e i 2,40 euro al litro.
