Loreto, reo confesso dell’omicidio della ex: “Era arrabbiata con me, mi ha minacciato”
Sami Khemaies è stato accusato di omicidio volontario per l’assassinio della moglie Luigia Fortunato, avvenuto giovedì sera a Loreto. Il reato contestato dalla procura di Ancona non è qualificato come femminicidio, ma come omicidio volontario con arma. Questa distinzione è rilevante, poiché l’omicidio volontario comporta una pena di 21 anni, che può aumentare di un terzo se commesso con un’arma, mentre il femminicidio prevede l’ergastolo e riconosce la matrice di genere.
Khemaies ha confessato l’omicidio, dichiarando che la moglie era arrabbiata con lui e lo aveva minacciato. Tuttavia, il sostituto procuratore Rosario Lioniello non ha riscontrato elementi sufficienti per qualificare il delitto come femminicidio, che è definito da motivazioni di odio, discriminazione o controllo. È possibile che il capo d’imputazione venga modificato nel corso delle indagini.
