Libano, i villaggi pilota tornati sotto controllo libanese: la preoccupazione dei residenti

La bandiera libanese è tornata a sventolare a Zoutar al-Gharbiye, uno dei tre villaggi pilota in cui, secondo un accordo siglato a Washington il mese scorso, i controlli tra i due eserciti si stanno alternando. Tuttavia, i residenti esprimono preoccupazione per la sicurezza. Il sindaco ha sottolineato che gli israeliani sono ancora presenti nel villaggio vicino, rendendo difficile sentirsi al sicuro.

Un’esplosione ha accentuato i timori, con l’esercito israeliano che ha aperto il fuoco su soldati libanesi, giustificando l’azione con il fatto che un bulldozer libanese aveva sconfinato. Negli altri due villaggi pilota, Shrif e Froun, l’esercito israeliano non è mai entrato e il 100% delle strutture è andato distrutto. Il sindaco ha espresso il suo scetticismo riguardo all’accordo, temendo che Hezbollah non lo rispetti. Attualmente, un milione di libanesi rimangono sfollati e Israele continua a occupare il sud del Libano.

Nel frattempo, a Gaza, la situazione è drammatica. Un palazzo è stato distrutto, lasciando una famiglia in lutto. Un padre ha raccontato di aver salvato i suoi figli lanciandoli dalla finestra, mentre i soccorritori li attendevano al di sotto. La tragedia si consuma in un contesto di violenza e incertezze, mentre la popolazione continua a vivere in condizioni precarie.

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