L’Etna riattiva la voglia di aeroporti in Sicilia: tutti sognano uno scalo

L’Etna riattiva la voglia di aeroporti in Sicilia: tutti sognano uno scalo

L'emergenza cenere causata dall'eruzione dell'Etna ha riacceso il dibattito sulla necessità di un nuovo aeroporto in Sicilia. Il ministro della protezione civile, Nello Musumeci, ha ricordato come già nel 1999 avesse evidenziato i limiti dell'attuale scalo di Fontanarossa, proponendo la sua delocalizzazione. Nonostante un precedente studio preliminare per un nuovo aeroporto tra Catania ed Enna, l'idea non ha trovato sostegno.

Attualmente, si stanno valutando due progetti per nuovi aeroporti: uno nella provincia di Agrigento e l'altro nella valle del Mela, in provincia di Messina. Il primo, sostenuto dal deputato Calogero Pisano, è stato inserito nel decreto Sud del 2023 e nel Piano nazionale degli aeroporti 2026-2035. Il progetto prevede la costruzione dell'aeroporto 'Valle dei Templi' tra Palma di Montechiaro e Licata, con un potenziale di 2,5-3 milioni di passeggeri all'anno, ma è attualmente fermo al ministero dell'Ambiente per le procedure necessarie.

Il secondo progetto, presentato dalla Sciara Holding Ltd, prevede un aeroporto intercontinentale nella piana tra Milazzo, Merì e Barcellona Pozzo di Gotto. Il CEO dell'azienda, Fabio Bertolotti, ha annunciato l'avvio della fase di manifestazione di interesse per le aree interessate e ha evidenziato l'interesse da parte degli enti locali.

Infine, è emersa anche una proposta per un aeroporto tra Catenanuova e Dittaino, sostenuta da esponenti del Partito Democratico, che mira a garantire collegamenti strategici e continuità operativa in caso di emergenze.

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