Le piazze del vecchio continente girano in positivo dopo Pmi positivi sulla manifattura

Le Borse europee, dopo un avvio incerto, hanno chiuso in territorio positivo, sostenute dai recenti dati Pmi sulla manifattura, che a ottobre si attestano a 52,7, indicando un'espansione per il nono mese consecutivo. Tuttavia, i Pmi di Francia e Italia mostrano segnali di contrazione, rimanendo leggermente sotto quota 50. Milano ha registrato un incremento di circa mezzo punto percentuale, mentre Parigi è cresciuta della stessa misura, Francoforte dello 0,3% e Londra ha chiuso appena sopra la parità.
A Piazza Affari, i settori delle costruzioni e della difesa hanno visto i rialzi più significativi, con Nexi che ha beneficiato della selezione da parte della Bce per un contratto legato alla rete dell'euro digitale. Al contrario, i titoli energetici e delle società multiutility hanno mostrato performance negative.
La propensione al rischio sui mercati è stata alimentata dal calo del prezzo del petrolio, sceso a 108 dollari al barile, in diminuzione del 4% rispetto al giorno precedente e del 6% rispetto a lunedì. Anche il prezzo del gas ha registrato un abbassamento, attestandosi a 102 euro/mgwh.
In attesa delle elezioni americane di metà mandato e dei risultati trimestrali di Apple, i futures di Wall Street si trovano anch'essi in territorio positivo.
