L’Avana, i cubani in piazza contro l’incriminazione di Raúl Castro da parte degli Stati Uniti

Migliaia di cubani si sono radunati di fronte all’Ambasciata degli Stati Uniti all’Avana per protestare contro l’incriminazione dell’ex presidente Raúl Castro, annunciata mercoledì. L’accusa riguarda l’abbattimento di due aerei civili avvenuto 30 anni fa.

La manifestazione, di chiaro stampo filogovernativo, è iniziata poco dopo l’alba lungo il Malecon, il lungomare della capitale. Sebbene Raúl Castro, 94 anni, non fosse presente, hanno partecipato il presidente Miguel Diaz-Canel, il primo ministro Manuel Marrero e diversi membri della famiglia Castro, tra cui Mariela e Alejandro Castro, nonché il nipote Raúl Rodríguez Castro, che la scorsa settimana aveva incontrato il direttore della CIA.

Durante il raduno, i partecipanti hanno sventolato bandiere nazionali e scandito slogan come “Viva Raul” e “Patria o Muerte”. Secondo il governo cubano, l’incriminazione è basata su “falsità” e rappresenta un pretesto per giustificare un’invasione da parte degli Stati Uniti, con l’amministrazione Trump che mira a sovvertire il governo dell’isola.

Condividi l’articolo
Pubblicità Pubblicità