L’afa spacca la terra in Baraggia, il riso muore prima del raccolto

Lorenzo Frappino, agricoltore della Baraggia, tra le province di Biella e Vercelli, esprime la sua preoccupazione per la situazione dei suoi campi: “E' l'ultimo riso che mangiate. Non è più una spiga, è fieno. Ormai è tutto morto”. Negli ultimi tre mesi, le precipitazioni nella zona sono diminuite della metà rispetto alla media stagionale, causando danni ingenti alle coltivazioni di riso, che ora appaiono bruciate e con la terra arida che si spacca.
Leonardo Grilli, Presidente del Consorzio della Baraggia, sottolinea la gravità della situazione, affermando che non si vedeva una crisi simile da oltre 50 anni e che si rischia di perdere fino al 70% del raccolto. Anche il fiume Sesia presenta livelli ai minimi storici, contribuendo al rischio di desertificazione. Grilli avverte che oltre 800 aziende agricole potrebbero chiudere a breve. In risposta a questa emergenza, il Consorzio ha richiesto lo stato di calamità, mentre il Piemonte ha già dichiarato lo stato d'emergenza idrica.
