La procura generale Cassazione chiede la conferma della condanna per il gioielliere Roggero
La Procura generale di Cassazione ha richiesto la conferma della condanna a 14 anni e 9 mesi per Mario Roggero, gioielliere di Gallo di Grinzane, accusato di aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante un assalto al suo negozio avvenuto il 28 aprile 2021. La sentenza è attesa nel pomeriggio.
Roggero reagì all’assalto di tre rapinatori armati, inseguendoli all’esterno del negozio e aprendo il fuoco con una pistola legalmente detenuta. Due dei malviventi, Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, morirono, mentre il terzo, Alessandro Modica, rimase ferito.
Il generale Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, ha commentato il caso, sottolineando che se i criminali non fossero entrati nella gioielleria, Roggero non si troverebbe in questa situazione. Vannacci ha espresso la necessità di una maggiore protezione per chi subisce rapine, distinguendo tra le dinamiche giudiziarie e quelle politiche.
In primo grado, la Procura accusò Roggero di omicidio volontario plurimo e tentato omicidio, sostenendo che al momento degli spari l’aggressione fosse già terminata. Il 4 dicembre 2023, la Corte d’Assise di Asti lo condannò a 17 anni di reclusione, escludendo la legittima difesa. In appello, la Corte d’Assise d’Appello di Torino confermò la responsabilità penale, riducendo però la pena a 14 anni e 9 mesi.
Le motivazioni della Corte hanno evidenziato che la legittima difesa non era applicabile, poiché al momento degli spari l’azione dei rapinatori era già conclusa. Roggero ha quindi presentato ricorso in Cassazione, sostenendo la legittimità della sua condotta. L’esito del ricorso è atteso per oggi pomeriggio.
