La nuova legge elettorale: cosa resta e cosa cambia

La nuova legge elettorale, nota come ‘Bigmami bis’ o ‘Melonellum’, ha superato il primo passaggio con l’approvazione alla Camera e ora attende il voto del Senato. Se il provvedimento subirà modifiche, come l’introduzione delle preferenze, dovrà tornare alla Camera per una terza lettura.

Tra le principali novità, vi è l’obbligo per i partiti di indicare nel programma elettorale il nome del candidato premier. La mancata indicazione comporta l’inammissibilità delle liste. Inoltre, non tutti i partiti dovranno raccogliere firme per presentare le proprie liste; saranno esonerati quelli con un gruppo parlamentare in almeno una delle due Camere entro il 31 dicembre 2025.

La legge prevede anche che le formazioni politiche presentino liste in almeno un terzo delle circoscrizioni alla Camera. Per ottenere il premio di maggioranza, i candidati devono presentarsi in almeno uno dei collegi plurinominali della circoscrizione in cui è stata presentata la lista circoscrizionale.

Infine, le liste saranno bloccate, con un massimo di sei candidati per simbolo nei collegi plurinominali, escludendo la possibilità di esprimere preferenze.

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