Islanda al voto: oggi il referendum sulla ripresa dei negoziati con l’Ue

Oggi in Islanda si svolge un referendum per decidere se riavviare i negoziati di adesione all'Unione Europea. Questo voto è stato annunciato a marzo dal governo attuale, favorevole all'integrazione europea. L'Islanda aveva già presentato domanda di adesione nel 2009, in seguito alla crisi finanziaria globale, ma i negoziati erano stati sospesi nel 2013 da un governo euroscettico, in parte a causa di un conflitto sui diritti di pesca.
Con una popolazione di poco meno di 400.000 abitanti, l'Islanda è membro della NATO e parte dello Spazio economico europeo e dell'area Schengen. Tuttavia, il paese sta considerando di rafforzare i legami con l'UE in un contesto di crescente pressione internazionale, influenzata dalle tensioni geopolitiche nell'Artico e dalle preoccupazioni riguardo all'impegno degli Stati Uniti per la sicurezza europea. Il ministro delle Finanze, Dadi Mar Kristofersson, ha sottolineato l'importanza di rivalutare il rapporto con Bruxelles, evidenziando le rapide evoluzioni delle sfide geopolitiche.
Il risultato del referendum è atteso con grande attenzione in Europa. Un voto favorevole permetterebbe di riprendere i negoziati, ma qualsiasi accordo finale richiederebbe un secondo referendum e l'approvazione di tutti i 27 Stati membri dell'UE. In caso contrario, i negoziati verrebbero sospesi. I sondaggi indicano una popolazione divisa sulla questione, con l'industria della pesca che si oppone fortemente, temendo di perdere il controllo sulle zone di pesca. La leader dell'opposizione, Gudrun Hafsteinsdottir, ha promesso che le acque islandesi non saranno mai condivise.
