Niger: respinto un assalto di ribelli al palazzo presidenziale

Nella notte a Niamey, capitale del Niger, si è verificato un tentativo di assalto al palazzo presidenziale, respinto dalla guardia presidenziale. Fonti della sicurezza dell'Africa occidentale hanno riferito che gli assalitori erano insorti provenienti dalle forze armate, mentre la guardia presidenziale ha confermato che gli aggressori erano "elementi delle forze militari". Gli scontri hanno generato forti esplosioni e spari in diverse zone della capitale, in particolare nel quartiere Plateau, dove si trovano le principali istituzioni, e nei pressi dell'aeroporto internazionale Diori Hamani, sede della Base Aerea 101.
Questa base ospita il quartier generale dell'Africa Corps russo e lo Stato Maggiore della forza militare congiunta dell'Alleanza degli Stati del Sahel, composta da Niger, Mali e Burkina Faso. Durante gli scontri, il segnale della televisione nazionale è stato interrotto per oltre un'ora, riprendendo regolarmente intorno alle 10 locali. Non sono ancora disponibili informazioni ufficiali su eventuali vittime e l'identità degli assalitori rimane da chiarire. Al momento, nessuna organizzazione ha rivendicato l'attacco, mentre la guardia presidenziale ha indicato chiaramente il coinvolgimento di elementi militari.
L'attacco è particolarmente significativo considerando che l'aeroporto di Niamey era già stato bersaglio di attacchi in precedenza, con due episodi avvenuti quest'anno: uno a gennaio, attribuito a jihadisti dello Stato Islamico, e un altro a giugno, da parte di miliziani del Jnim, legati ad al-Qaeda, che aveva causato la morte di due civili e undici soldati.
