Caro carburanti, prezzi sempre più cari: boom gasolio 2,147 euro, verso mini-proroga taglio accise

I prezzi dei carburanti continuano a salire, superando la soglia dei 2 euro al litro. Attualmente, il prezzo medio della benzina è di 2,039 euro, mentre il gasolio ha raggiunto i 2,147 euro. Domani, 5 settembre, scade lo sconto di 17 centesimi sulle tasse sul gasolio, introdotto dal governo. Per far fronte all'aumento dei costi, l'esecutivo sta valutando una mini-proroga di 4 o 5 giorni, finanziata attraverso le accise mobili, che aumentano con il prezzo dei carburanti.
Secondo l'Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy, i prezzi sulla rete stradale sono aumentati rispetto ai giorni precedenti. L'Unione nazionale consumatori ha stimato che un pieno da 50 litri costerà 85 centesimi in più in soli due giorni. Senza lo sconto fiscale, il gasolio potrebbe già superare i 2,3 euro al litro.
Il governo, consapevole della pressione politica, sta preparando misure di aiuto per le categorie più colpite, come i meno abbienti e gli autotrasportatori. Il vicepremier Antonio Tajani ha annunciato che si adotteranno aiuti strutturali mirati, piuttosto che uno sconto generalizzato sui carburanti. Il ministero delle Finanze sta esplorando diverse opzioni per finanziare questi aiuti, inclusa la possibilità di tassare gli extraprofitti delle aziende energetiche, sebbene questa misura possa incontrare resistenze politiche.
Per implementare le nuove misure, sarà necessario un decreto legge del governo. Nel frattempo, si prevede una breve proroga dello sconto fiscale per evitare un ulteriore aumento dei prezzi alla pompa.
