Interesse nazionale, il generale Cristadoro: “Da bussola dello Stato a etichetta dei leader”

Il generale Nicola Cristadoro, con esperienza nell'intelligence militare in Afghanistan, analizza come il concetto di "interesse nazionale" sia evoluto da guida strategica a strumento retorico per giustificare decisioni politiche. Secondo Cristadoro, l'interesse nazionale dovrebbe rappresentare gli obiettivi e i valori di uno Stato, ma nella pratica è spesso utilizzato per legittimare scelte opportunistiche, influenzate da dinamiche elettorali e pressioni di gruppi di interesse.
Cristadoro sottolinea che oggi l'interesse nazionale tende a coincidere con quello del leader, piuttosto che con politiche collettive. Questo cambiamento, che ricorda il principio di monarchia assoluta, porta a una degenerazione della politica, dove le decisioni sono motivate da esigenze personali piuttosto che dal bene comune. La situazione attuale, caratterizzata da leader come Trump e Putin, evidenzia un individualismo autocratico che rischia di compromettere la libertà e il benessere collettivo.
In particolare, l'analisi si sofferma su eventi recenti, come l'acquisto di gasolio russo da parte degli Stati Uniti, che potrebbe riflettere una strategia politica mirata a ottenere consenso interno in vista delle elezioni. Cristadoro avverte che tali manovre possono avere conseguenze negative per gli alleati e per l'Europa.
Infine, il generale mette in guardia sui rischi di politicizzazione dell'intelligence, evidenziando come la priorità della leadership possa compromettere la sicurezza nazionale, un fenomeno che non riguarda solo Israele, ma che può manifestarsi in vari contesti globali.
