Cisgiordania, ancora violenze dei coloni sulla raccolta delle olive, ferita una giornalista del WP

Cisgiordania, ancora violenze dei coloni sulla raccolta delle olive, ferita una giornalista del WP

In Cisgiordania, si registrano nuove violenze legate alla raccolta delle olive, con coloni ebraici che avrebbero attaccato i palestinesi nel villaggio di Turmus Ayya. Secondo l'agenzia Wafa, alcuni coloni, vestiti di nero e con il volto coperto, avrebbero incendiato tre automobili e lanciato pietre contro i raccoglitori. Testimoni di Reuters riferiscono che circa 80 coloni, alcuni con taniche di benzina, hanno interrotto le attività di raccolta degli abitanti di Abu Falah, a nord di Ramallah.

La Mezzaluna Rossa ha soccorso due persone ferite, tra cui la giornalista del Washington Post, Heidi Levine, colpita mentre documentava l'evento. Nonostante l'arrivo delle forze militari israeliane, le violenze sono continuate, con soldati che hanno utilizzato gas lacrimogeni contro i palestinesi.

L'Onu ha segnalato un aumento della tensione nella regione, evidenziando che la Cisgiordania è a rischio di esplosioni di violenza. Il premier israeliano Netanyahu ha condannato gli atti di violenza, definendo i responsabili come un "pugno di giovani teppisti", e ha promesso di perseguire i colpevoli. Tuttavia, il ministro della Sicurezza, Itamar Ben Gvir, ha alimentato le tensioni chiedendo l'applicazione della pena di morte per atti di terrorismo.

Secondo la Commissione palestinese contro la colonizzazione, dall'ottobre 2023, oltre 147.000 alberi sono stati danneggiati dai coloni, con un significativo impatto sulla raccolta delle olive, fondamentale per l'economia palestinese e simbolo del legame con la terra.

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