Inghilterra, la grande siccità vista dal drone e dal satellite: gli effetti dell’estate record

Durante l'estate del 2026, l'Inghilterra ha vissuto una grave siccità che ha trasformato il paesaggio, come documentano immagini aeree e satellitari. Nelle riprese effettuate nei pressi di Langley, vicino a Stratford-upon-Avon, si possono osservare campi secchi e mandrie disperse su terreni aridi. Le immagini dei satelliti Copernicus Sentinel-2 e Sentinel-3 mostrano un'ampia area della Gran Bretagna meridionale, compreso Hyde Park a Londra, ridotta a tonalità marroni.
Questo fenomeno si è manifestato in un anno caratterizzato da cinque ondate di calore e dal luglio più secco mai registrato, con solo 6,5 millimetri di pioggia in Inghilterra, pari al 10% della media storica. Nella parte meridionale del paese, le precipitazioni sono state addirittura di 1,9 millimetri, il 3% della media, con diciannove contee che non hanno ricevuto più di un millimetro di pioggia per tutto il mese.
Al 13 agosto, il 71% del territorio inglese era in condizioni di siccità, interessando 45 milioni di persone e imponendo restrizioni nell'uso dell'acqua a oltre 27 milioni di abitanti. Otto società idriche hanno introdotto divieti temporanei, mentre il livello dei bacini idrici è sceso al 65,9% della capacità, quasi 14 punti sotto la media storica.
L'European Drought Observatory ha segnalato che alla fine di luglio il 25% dell'Inghilterra era in condizioni di allerta, con effetti visibili sulla vegetazione. L'agricoltura ha subito danni significativi, con rese inferiori e allevatori costretti a utilizzare in anticipo le riserve di foraggio. Il governo ha stanziato 65 milioni di sterline per sostenere gli agricoltori e costruire bacini per accumulare acqua.
Inoltre, il caldo e la vegetazione secca hanno alimentato incendi, con i vigili del fuoco che hanno affrontato 966 incendi boschivi e di vegetazione in Inghilterra e Galles, di cui 185 nei primi dieci giorni di agosto.
