In Sicilia cresce il lavoro, ma cala l’export. I dati di Confartigianato
La Sicilia mostra segnali di crescita nel mercato del lavoro, ma affronta difficoltà nel settore delle esportazioni. Il 38° report dell’Osservatorio Mpi di Confartigianato Sicilia evidenzia una regione che, nonostante le sfide internazionali, riesce a mantenere una certa stabilità, sebbene permangano squilibri strutturali.
I prestiti alle piccole imprese continuano a diminuire, mentre i finanziamenti per le grandi aziende sono in aumento, ampliando il divario tra i due settori. Le piccole imprese, tuttavia, mostrano una maggiore resilienza di fronte all’aumento dei costi energetici e all’inflazione. Si prevede che il prodotto interno lordo della Sicilia crescerà più della media nazionale entro il 2026, ma il calo delle esportazioni, scese di oltre il 20% nel primo trimestre, rappresenta una seria preoccupazione.
L’occupazione è in aumento di quasi un punto percentuale, sostenuta principalmente da donne e lavoro autonomo. La disoccupazione, sebbene in calo e la più bassa tra le regioni italiane, rimane sopra il 10%. Il settore turistico estivo si conferma un pilastro dell’economia regionale, con una domanda di lavoro in crescita, in controtendenza rispetto al resto del Paese.
