Il premier israeliano Netanyahu visita il Libano meridionale e si congratula con l’esercito
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha visitato martedì 30 giugno il Libano meridionale, dichiarando che le truppe israeliane rimarranno nella regione finché Hezbollah rappresenterà una minaccia. Durante la visita, Netanyahu è stato accompagnato dal ministro della Difesa Israel Katz e da alti comandanti militari.
Netanyahu ha sottolineato che Hezbollah, considerato un elemento chiave dell’asse iraniano, ha visto ridurre significativamente il proprio arsenale, passando da 150.000 missili e razzi a circa l’8% di quella cifra. Ha evidenziato l’importanza delle operazioni condotte dall’esercito israeliano, che hanno portato all’eliminazione di 9.000 terroristi, con un numero significativo di eliminazioni avvenute nelle ultime settimane.
Il premier ha descritto le “zone di sicurezza” create dall’esercito israeliano come un cambiamento strategico, volto a impedire che forze terroristiche si avvicinino al confine israeliano. Ha esortato le truppe a intervenire immediatamente in caso di minacce, senza attendere ulteriori istruzioni.
Netanyahu ha anche affermato che, grazie alle azioni israeliane, si sta creando un contesto in cui Libano e Israele possono riconoscersi reciprocamente e lavorare per una pace duratura. Ha ribadito la determinazione di Israele a rimanere nel Libano meridionale fino a quando Hezbollah non sarà disarmato e non costituirà più una minaccia.
