Il cessate il fuoco umanitario a Oleshky regge, confermano Ucraina e Russia

Il cessate il fuoco umanitario a Oleshky regge, confermano Ucraina e Russia

Un colloquio telefonico di novanta minuti tra il presidente finlandese Alexander Stubb, il premier norvegese Jonas Gahr Store e il presidente russo Vladimir Putin ha riacceso le tensioni diplomatiche nell'Unione Europea, sollevando interrogativi sulla leadership dei negoziati di pace con Mosca. La conversazione, definita "franca e sostanziale", ha trattato temi come il mar Baltico e il conflitto in Ucraina. I due leader nordici hanno informato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma l'iniziativa non concordata ha suscitato scetticismo a Copenaghen, dove la premier danese Mette Frederiksen ha messo in dubbio l'efficacia della mossa. Stubb e Store hanno affermato di aver avvertito gli alleati, mentre il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha minimizzato l'incontro, dichiarando che non sono emersi nuovi elementi.

La reazione da Roma è stata immediata, con fonti di Palazzo Chigi che hanno sottolineato l'importanza di un approccio unitario in Europa e la necessità di designare una figura con un mandato chiaro. L'esecutivo italiano ha criticato il formato E3 (Germania, Francia e Gran Bretagna), considerandolo obsoleto. Nel frattempo, la Commissione Europea continua a sostenere una strategia basata su formati variabili. Sul campo, la situazione rimane critica, con nuovi raid notturni su Kiev e l'attivazione di una tregua umanitaria a Oleshky per facilitare l'evacuazione dei residenti, sostenuta anche dal Papa.

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