I volti dell’11 settembre, le storie dietro le immagini che il mondo non ha dimenticato

I volti dell’11 settembre, le storie dietro le immagini che il mondo non ha dimenticato

A venticinque anni dagli attentati dell'11 settembre 2001, alcune fotografie continuano a raccontare quella tragica mattina con una potenza che il tempo non ha attenuato. Dietro queste immagini ci sono storie di vita che spesso rimangono meno conosciute. Ed Fine, un uomo d'affari di 58 anni, si trovava al World Trade Center per una riunione quando il volo American Airlines 11 colpì la Torre Nord. Riuscì a scendere dall'87esimo piano e fu immortalato da Stan Honda mentre camminava attraverso Lower Manhattan, ricoperto di polvere ma con la valigetta ancora in mano. Fine ha conservato gli oggetti di quel giorno, tra cui il suo pass e il completo. Marcy Borders, conosciuta come la “Dust Lady”, lavorava all'81° piano della Torre Nord. Dopo l'impatto, riuscì a fuggire, ma il crollo della Torre Sud la ricoprì di polvere. La sua immagine, scattata da Honda, divenne emblematica, ma Borders visse a lungo con le conseguenze psicologiche di quel giorno, morendo nel 2015 a causa di un tumore. JoJo Capestro, assistente all'87° piano, corse giù per le scale e fu fotografata da Phil Penman mentre cercava di allontanarsi da Ground Zero. Anni dopo, scelse Penman per immortalare il suo matrimonio. Kayla Bergeron, responsabile delle relazioni pubbliche della Port Authority, percorse 68 piani in quasi un'ora per uscire dalla Torre Nord, venendo fotografata da Shannon Stapleton mentre emergeva dai detriti. Tre uomini, Joseph Kelly, Srinath Jinadasa e George Sleigh, furono immortalati mentre si allontanavano dalle Torri, coperti di polvere. La loro immagine è diventata simbolo della sopravvivenza. Un'altra fotografia iconica è quella di tre vigili del fuoco che issano una bandiera americana sulle macerie di Ground Zero, immortalati da Thomas E. Franklin. Infine, l'immagine di un uomo che precipita dalla Torre Nord, scattata da Richard Drew, è nota come “The Falling Man”. La sua identità rimane

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