L’attentato dell’11 settembre fotografato dallo spazio dall’astronauta Frank Culbertson, 25 anni fa

A 25 anni dagli attentati dell'11 settembre, torna alla ribalta una delle testimonianze più singolari di quel giorno tragico. L'astronauta della NASA Frank Culbertson, comandante della Stazione Spaziale Internazionale, scattò una foto del fumo che si alzava su New York mentre crollava la seconda torre. Secondo il National September 11 Memorial & Museum, in quell'attacco persero la vita 2.977 persone. L'immagine, riproposta dal sito Live Science, mostra una colonna di fumo che si allontanava da Manhattan.
Culbertson, che sorvolava la città a un'altitudine di circa 400 chilometri, catturò l'immagine poco dopo essere stato informato degli eventi in corso. Nella foto si nota una "strana espansione" alla base della nube, segno che lo scatto fu realizzato "nel momento del crollo della seconda torre, o subito dopo". Il 13 settembre 2001, l'astronauta scrisse: "È orribile vedere il fumo fuoriuscire dalle ferite del proprio Paese da un punto di osservazione così straordinario". Sottolineò la contraddizione tra trovarsi su una navetta spaziale dedicata a migliorare la vita sulla Terra e assistere alla distruzione causata da atti così terribili.
Nel 2017, Culbertson rivelò un altro particolare: dopo gli attacchi, tutte le scie di condensazione degli aerei erano scomparse, poiché il traffico aereo era stato bloccato. Rimaneva solo una scia, quella dell'Air Force One che riportava a Washington il presidente George W. Bush, un'immagine che invitava a una profonda riflessione.
