Giuseppe Guttadauro torna libero, la lunga storia del “dottore” di Cosa nostra

Giuseppe Guttadauro, noto come il “dottore” di Cosa nostra, è tornato in libertà dopo aver scontato una pena ridotta grazie al meccanismo della continuazione, che ha permesso l’accorpamento di più condanne. Guttadauro, 78 anni, ex medico chirurgo dell’ospedale Civico di Palermo, era stato arrestato nel febbraio 2022 insieme al figlio Mario Carlo, che rimane in carcere per scontare una condanna definitiva di otto anni.

La carriera criminale di Guttadauro inizia oltre quarant’anni fa, durante il Maxiprocesso, quando venne arrestato e condannato a una pena relativamente leggera. Fratello di Filippo Guttadauro e cognato di Matteo Messina Denaro, nel 1992 era già in servizio al Civico, dove ricevette Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, entrambi gravemente feriti nella strage di Capaci. Arrestato nuovamente nel 1994 durante il blitz Golden Market, emerse il suo ruolo di medico al servizio dei boss e la sua influenza all’interno della famiglia mafiosa di Roccella.

Dopo la scarcerazione nel 2000, Guttadauro divenne oggetto di indagini da parte dei carabinieri del Ros, che installarono microspie nella sua abitazione. Le intercettazioni portarono al processo “Ghiaccio”, rivelando incontri con politici di spicco, tra cui Domenico Miceli e Totò Cuffaro. Quest’ultimo, avvertito delle indagini, organizzò una rete di talpe in procura, che portò alla sua condanna a sette anni.

I legami familiari di Guttadauro sono significativi: il fratello Filippo è sposato con Rosalia Messina Denaro, sorella dell’ex superlatitante, e ha figli coinvolti in attività mafiose. Nonostante gli arresti e le condanne, la famiglia continua a essere al centro delle vicende di Cosa nostra.

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