Giornata mondiale del cuore, l’impatto delle malattie cardiovascolari e come prevenirle

In Italia, ogni anno circa 230mila persone perdono la vita a causa di malattie cardiovascolari come infarto, scompenso e ictus, spesso prima dei 70 anni. Tuttavia, molte di queste morti potrebbero essere evitate seguendo semplici regole, come smettere di fumare, il cui rischio si riduce della metà già dopo un anno dall'abbandono. In vista della Giornata Mondiale del Cuore, che si celebra il 29 settembre, 150 ospedali con il Bollino Rosa della Fondazione Onda offriranno controlli e consulti gratuiti durante una Open Week.
Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte e ricovero in Italia e nel mondo, colpendo in modo particolare le donne, responsabili del 33% dei decessi. Secondo Furio Colivicchi, presidente della Fondazione Anmco per il Tuo Cuore, circa l'80% degli eventi cardiaci può essere prevenuto modificando i fattori di rischio attraverso scelte quotidiane e terapie appropriate. L'Italia ha sviluppato terapie post-evento molto efficaci, ma la vera sfida è la prevenzione.
Dal 28 settembre al 4 ottobre 2026, la Fondazione Onda promuoverà la (H) Open Week, quest'anno focalizzata sulle cardiomiopatie, condizioni spesso silenziose e di origine familiare. Durante questa settimana, oltre 150 ospedali offriranno colloqui e visite per favorire la prevenzione e facilitare l'accesso alla diagnosi.
Per prevenire le malattie cardiovascolari, la Fondazione per il Tuo Cuore dell'Anmco consiglia di abolire il fumo, praticare attività fisica regolare, seguire una dieta mediterranea, monitorare costantemente i fattori di rischio e non sottovalutare lo screening con l'elettrocardiogramma a riposo. Anche la Commissione europea ha lanciato iniziative per rendere più accessibili i controlli cardiovascolari, sottolineando che l'80% delle patologie cardiovascolari può essere prevenuto intervenendo sui principali fattori di rischio.
