Diabete, l’uso di semaglutide non aumenta il rischio di cancro al pancreas

Uno studio internazionale coordinato dall'University of Southern Denmark ha concluso che l'uso di semaglutide, un farmaco per il trattamento del diabete e dell'obesità, non aumenta il rischio di cancro al pancreas. La ricerca è stata presentata al congresso della European Association for the Study of Diabetes (Easd) a Milano.
Semaglutide è un agonista del recettore del Glp-1, una classe di farmaci utilizzati per gestire il diabete di tipo 2. In passato, alcuni studi avevano sollevato preoccupazioni riguardo a un possibile legame tra questi farmaci e un aumento del rischio di cancro al pancreas, spingendo le autorità regolatorie a richiedere ulteriori indagini.
I ricercatori hanno analizzato i registri nazionali di Danimarca, Svezia e Norvegia, esaminando circa 100.000 pazienti in trattamento per il diabete di tipo 2. I risultati hanno mostrato che il rischio di sviluppare cancro al pancreas tra i pazienti trattati con semaglutide era simile a quello di coloro che assumevano altri farmaci antidiabetici.
Anton Pottegård, coordinatore dello studio, ha dichiarato che non è stato riscontrato alcun aumento del rischio associato all'uso di semaglutide, né a dosaggi più elevati né con trattamenti prolungati. Questi risultati sono coerenti con le evidenze disponibili e rafforzano l'idea che semaglutide non rappresenti un fattore di rischio per il cancro al pancreas.
