Giorgetti richiama: “Risiko bancario sia utile agli investimenti, gli istituti aiutino la crescita”

Il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, ha commentato le recenti evoluzioni del risiko bancario, sottolineando che le dimensioni degli istituti e le aggregazioni non rappresentano un valore intrinseco, se non per gli azionisti. Ha evidenziato che tali aggregazioni devono tradursi in maggiori investimenti nel paese. Giorgetti ha confermato che il governo non avrà più un ruolo come azionista delle banche, anticipando l’uscita dello Stato da Monte dei Paschi di Siena.

Il ministro ha esortato le banche a contribuire attivamente alla crescita economica, sottolineando che, grazie al risanamento dei conti pubblici, ora è il loro turno di fare di più. Tuttavia, il mondo bancario ha respinto queste affermazioni, sostenendo che le banche italiane stanno già svolgendo un ruolo significativo, con un aumento dei prestiti a famiglie e imprese.

Nel frattempo, il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Panetta, ha messo in guardia sui rischi geopolitici, citando il conflitto nel Golfo di Hormuz e l’aumento dei prezzi energetici come segnali di fragilità del quadro economico. Panetta ha espresso preoccupazione per l’ottimismo eccessivo dei mercati, avvertendo che la Banca Centrale Europea non può permettersi di sottovalutare i rischi. Ha infine accennato alla possibilità di un nuovo rialzo dei tassi, dopo quello deciso a giugno, in un contesto di inflazione superiore all’obiettivo del 2% e di rallentamento economico.

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