Garlasco, la Procura di Pavia: “Con 21 elementi proviamo la colpevolezza di Andrea Sempio”

La Procura di Pavia ha presentato 21 elementi a sostegno della colpevolezza di Andrea Sempio nell’omicidio di Chiara Poggi. Tra le prove raccolte, figurano le false dichiarazioni di Sempio riguardo a tre telefonate effettuate a casa Poggi nei giorni precedenti al delitto, le sue ricerche online sul DNA e sul processo a Alberto Stasi, nonché il tentativo di reperire fondi per pagare investigatori nel 2016.

Sempio è accusato di aver fornito versioni mendaci durante gli interrogatori e il suo DNA è stato trovato sulle unghie della vittima. Inoltre, la Procura sottolinea che Sempio non ha un alibi per la mattina del 13 agosto 2007 e che è tornato sulla scena del crimine due volte dopo l’omicidio. Il suo profilo è descritto come ossessionato dal sesso violento.

I pubblici ministeri sostengono che Sempio ha mentito riguardo alle telefonate, cercando in realtà di contattare Chiara. Durante un interrogatorio nel 2008, si sarebbe sentito male di fronte a domande più specifiche. Nel 2016, dopo essere stato indagato, ha cercato di ottenere fondi per investigatori e, nel 2025, avrebbe gettato nella spazzatura appunti legati all’omicidio.

Altri elementi a carico di Sempio includono la compatibilità del suo DNA con quello trovato sulla vittima e impronte palmari rinvenute sulla scena. Le prove suggeriscono che Chiara si sia difesa durante l’aggressione. La Procura conclude che Sempio avesse un movente legato al rifiuto da parte di Chiara, evidenziando il suo risentimento e l’assenza di rispetto nei confronti delle donne.

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