Fulmini, il vademecum della Protezione Civile: ecco come difendersi

Fulmini, il vademecum della Protezione Civile: ecco come difendersi

Due persone sono morte lunedì 17 agosto a causa di fulmini, in seguito a un'improvvisa ondata di maltempo che ha portato forti temporali. La Protezione Civile ha avvertito che i fulmini possono colpire anche in assenza di un temporale diretto.

In caso di temporali violenti, è consigliato cercare riparo in un edificio o, se non disponibile, in un'auto con i finestrini chiusi e l'antenna abbassata. È fondamentale evitare di rifugiarsi sotto alberi o vicino a corpi d'acqua, poiché questi luoghi aumentano il rischio di essere colpiti.

La guida della Protezione Civile sottolinea che se si vedono solo lampi, il temporale potrebbe essere ancora lontano, ma la presenza di tuoni indica che si è a pochi chilometri di distanza. È importante sapere che i fulmini possono colpire a diversi chilometri dalla perturbazione. Sebbene il metallo non attiri le scariche, è consigliabile mantenere una certa distanza da oggetti metallici estesi, come recinzioni e ringhiere, poiché possono condurre la corrente.

Le aree più a rischio sono le montagne e i luoghi ampi e aperti, come i prati, specialmente in presenza di acqua. Se ci si trova all'aperto, è meglio evitare pali e alberi e, in caso di escursioni in montagna, scendere di quota. Al mare o al lago, è consigliato mantenere una distanza dall'acqua, poiché la corrente può propagarsi per decine di metri.

Durante un temporale in camping, è preferibile ripararsi in una struttura in muratura o in auto, evitando roulotte o tende. Infine, in casa, è consigliato staccare la spina dagli apparecchi elettrici e mantenersi lontani da porte e finestre.

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