Francia, giovani in piazza e città blindate

Scontri e tensioni hanno caratterizzato le manifestazioni di ieri a Parigi, dove un corteo partito da Place de la République ha visto la partecipazione di migliaia di persone, tra cui studenti, genitori, professori e sindacati. Tuttavia, un gruppo di circa 300 infiltrati ha dato vita a scontri con le forze dell'ordine, che hanno risposto con il lancio di lacrimogeni. Incidenti simili si sono verificati anche a Strasburgo e Lione, in un clima di mobilitazione che ha coinvolto tutto il paese.
Gli studenti hanno espresso la loro frustrazione, chiedendo politiche migliori e maggiori investimenti nella scuola pubblica. Un giovane ha raccontato: “Cominciamo sempre alle 8 di mattina e finiamo alle 6 di sera e poi dobbiamo anche lavorare a casa e dunque non abbiamo tempo per la vita personale”. La protesta ha portato alla chiusura di oltre il 90% degli istituti scolastici in Francia.
In risposta alla situazione, il primo ministro ha deciso di sospendere le elezioni previste per oggi e domani, per consentire un confronto democratico. Il bilancio delle manifestazioni segna 215 feriti tra gli studenti, con un episodio particolarmente grave a Lanz, dove un ragazzo di 15 anni ha subito l'amputazione di una mano a causa dell'esplosione di una granata. Attualmente, sono state aperte 11 inchieste da parte dell'organo interno della Polizia per accertare eventuali responsabilità.
