Emergenza idrica nell’Agrigentino, Di Leo: “No a rischi per la salute”
Il procuratore di Agrigento, Giovanni Di Leo, ha espresso preoccupazione riguardo alla gestione del servizio idrico nella provincia, in particolare a Canicattì. In una nota, ha sottolineato l’importanza dell’acqua come bene pubblico essenziale, appartenente al demanio dello Stato. Di Leo ha richiamato le autorità competenti a garantire che il servizio idrico integrato venga gestito nel rispetto delle normative vigenti e della qualità dell’acqua destinata al consumo umano.
Il magistrato ha evidenziato che è fondamentale assicurare la potabilità dell’acqua attraverso controlli rigorosi. Qualsiasi forma di fornitura o distribuzione non conforme alle normative rappresenta un reato e può comportare gravi rischi per la salute pubblica.
Inoltre, ha osservato che le problematiche abitative e urbanistiche, spesso legate a illeciti edilizi, non giustificano deroghe ai principi di sicurezza e qualità delle acque. La violazione di tali principi può comportare responsabilità per le autorità preposte alla vigilanza, specialmente in caso di negligenza nel controllo delle situazioni abitative.
